Benvenuti nel sito dell’Istituto Comprensivo 2° di Pontecorvo

Dirigente Scolastico Dott.ssa Rita Cavallo


“Il motivo più importante per lavorare a scuola è il piacere nel lavoro, piacere nel suo risultato, e la consapevolezza del valore del risultato per la comunità” (A. Einstein).

 

Notizie:

 

L’importante è seminare

Semina, semina: limportante è seminare

Un poco, molto, tutto.

Il grano della speranza.

Semina il tuo sorriso,

perché tutto splenda intorno a te.

Semina la tua energia, la tua speranza,

per combattere e vincere la battaglia

quando sembra perduta.

Semina il tuo coraggio,

per risollevare quello degli altri.

Semina il tuo entusiasmo,

per infiammare quello del tuo prossimo.

Semina i tuoi slanci generosi, i tuoi desideri,

la tua fiducia, la tua vita.

Semina tutto quello che è di bello in te,

le più piccole cose, i nonnulla.

Semina, semina e abbi fiducia:

ogni granellino arricchirà

un piccolo angolo della terra.

(di Ottaviano Menato)

 

Quali parole migliori per salutarLa, cara Preside.

Lei che… da sempre ha fatto della scuola il suo orgoglio di vita.

Lei che… ha immaginato ogni suo obiettivo come azione di successo per i suoi alunni.

Lei che… ha spronato tutte le persone della comunità educante, i suoi “Professionisti dell’educazione”, a raggiungere traguardi sempre più alti, senza mai temere le sfide.

Lei che… ci ha sempre suggerito di guardare dall’alto di un terrazzo, mai da un oblò.

A lei Preside va il nostro grazie e il nostro caloroso saluto perché con competenza professionalità e disponibilità ci ha resi orgogliosi di essere parte del Secondo Istituto Comprensivo  di Pontecorvo.


 

Carissimi tutti,

Il saluto di fine anno scolastico è sempre stato, per me, un momento di incontro simbolico con l’intera comunità educante. Un momento speciale, che intriso di forti vissuti emozionali prova a tratteggiare, con le esperienze realizzate,  la fine di un altro viaggio, lasciando intravedere all’orizzonte una nuova partenza intercalata da una breve quanto attesa e gradita pausa estiva.

Questo fine anno, però, è diverso dagli altri. Noi tutti siamo diversi.

Abbiamo vissuto esperienze di vita scolastica e personale assolutamente inedite, che hanno messo alla prova il nostro amore per la scuola, per la cultura, per l’intera umanità.

Esperienze che hanno ridisegnato la nostra scala dei valori, hanno alleggerito il nostro vivere quotidiano liberandoci dal superfluo per fare spazio all’essenziale, hanno rallentato le nostre corse consentendoci di fermarci a riflettere, a osservare più in profondità andando oltre la realtà  manifesta.

 La sosta  forzata, non scelta, ci ha permesso di guardare con occhi diversi il mondo che ci circonda, ma anche di guardare dentro di noi aiutandoci a capire e a vedere tante cose che gli occhi distratti da ritmi frenetici  non riuscivano a  cogliere.  Adesso più di prima, riusciamo a sentire i nostri pensieri più profondi , i nostri sentimenti, le nostre emozioni sepolte da mille impegni che ci rubavano il presente e riempivano così tanto le nostre esistenze da non lasciarci spazio per le cose davvero  importanti.

Abbiamo ritrovato il tempo dell’ascolto, del silenzio ricco dei suoni del cuore, abbiamo riscoperto il valore della relazione vera, non mediata da quel  virtuale che tanto sembrava affascinarci fino a  riempire le nostre vite.

Proprio quando l’essere connessi è diventato un po’  per tutti il principale, se non il solo,  canale relazionale, paradossalmente è esploso il nostro profondo bisogno di sguardi, di abbracci, di carezze, di calore,  non mediato da uno schermo.

 Abbiamo desiderato più di ogni altra cosa l’abbraccio vero. Abbiamo desiderato la scuola in presenza con i banchi, i docenti, i compagni di classe, l’allegria  chiassosa di chi si affaccia al mondo con fiducia ed entusiasmo.

In questo scenario, la collaborazione già consolidata da anni è diventata la strada maestra per tenere in vita la scuola e la relazione educativa. Abbiamo avuto bisogno gli uni degli altri, ci siamo sforzati di costruire un’altra realtà scolastica  e lo abbiamo fatto con grande impegno professionale, con grande motivazione e passione.

 I nostri meravigliosi ragazzi, anello di congiunzione tra scuola e famiglia,  sono rimasti sempre posizionati su quell’unico podio che li vede sempre tutti al primo posto. Noi scuola e voi famiglia impegnati a salvaguardare il bene più prezioso che abbiamo il privilegio di custodire e accompagnare nella crescita,    con amore e corresponsabilità: i nostri meravigliosi ragazzi.

 Il loro  futuro, ora ne siamo più consapevoli,   trova  orizzonti  capaci di fare spazio ai  sogni più belli solo in un universo relazionale che abbraccia e coinvolge  il  futuro del nostro “villaggio planetario”. Lo abbiamo capito bene, confini geografici e barriere  socio-culturali sono state spazzate via da un virus che ci ha insegnato a pensarci cittadini del mondo.

Tutti siamo stati silenziosamente chiamati a diventare costruttori di buoni sentimenti, edificatori di autentici valori universali che, oggi più che mai, necessitano di trovare nuova linfa per far germogliare una nuova umanità.

L’inimmaginabile ci ha colto di sorpresa, ci ha posti di fronte a un nuovo che ci ha visti tutti impreparati, senza esperienza, ma proprio questa precarietà ha rafforzato quel “noi insieme” consentendoci di  affrontare con azioni sinergiche  una sfida educativa senza precedenti.

Tutti abbiamo compreso quanto sia importante essere aperti e disponibili a reinventarsi, a dialogare con il nuovo che sempre avanza e che a volte ci spiazza. Saper gestire il cambiamento, saper rispondere alle sfide che la vita ci riserva, trovare forza ed energia per costruire e ricostruire anche nei luoghi   in cui  sembrano esserci solo paesaggi desolati. Avere il coraggio di essere dei “visionari” fiduciosi e intraprendenti, trasformare il desiderio di un mondo migliore in un compito che ci veda tutti protagonisti desiderosi di  far germogliare il cambiamento desiderato.

A voi miei cari, meravigliosi ragazzi,  che avete sperimentato una lezione di vita impegnativa, per certi aspetti  anche dolorosa, voglio augurare di trascorrere i giorni futuri  con lo sguardo  rivolto verso il cielo dove albergano i vostri domani.

A Voi che rappresentate il futuro, a  voi che siete l’energia pura di quel  germoglio in divenire, a  voi che sapete entusiasmare e colorare di stupore l’alba del domani, auguro di trovare sempre il coraggio di osare, di   guardare più in là e più in profondità del solito orizzonte.

Ci saranno giornate illuminate dal sole, ci saranno giorni grigi, ci saranno arcobaleni, ma voi  in qualsiasi tempo, in qualsiasi situazione, continuate ad essere “ambasciatori di stelle”.

Sappiate che c’è sempre una luce che brilla nei cuori più spenti, nei paesaggi più tristi, a voi il compito di riuscire a trovarla,   di diffonderla nell’universo e di trasformare con il vostro agire ricco di conoscenze, competenze e sensibilità,  intraprendenza fiduciosa questo mondo in un luogo meraviglioso.

A tutti, serene vacanze. A tutti un grande affettuoso abbraccio.

La vostra Preside

 

 

DAD Informativa privacy didattica a distanza

In linea con le azioni indicate dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 marzo 2020 e successiva Circolare MIUR prot. 279 dell’8 marzo 2020, il nostro Istituto, “al fine di tutelare il diritto costituzionalmente garantito all’istruzione”, con particolare attenzione alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità,  per tutta la durata della sospensione delle attività didattiche ha attivato, in ogni ordine di scuola (Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado), attività didattiche a distanza, in particolare è attiva la funzione AULE VIRTUALI sul registro elettronico “Spaggiari” in dotazione.

VADEMECUM STUDENTI PER LE LEZIONI A DISTANZA

 

 

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