Home » Documentazione Didattica Scuola Secondaria

Documentazione Didattica Scuola Secondaria

Festa dei nonni 2017

no images were found

Una giornata speciale,quella del 2 ottobre nell’Istituto Comprensivo 2 di Pontecorvo, tutta dedicata ai nonni nel giorno della loro festa.  Nell’ambito di un più ampio Progetto di Istituto: Aggiungi un nonno a Scuola giunto alla quarta edizione, oggi sono stati protagonisti loro, i nonni, Custodi della memoria e della cultura, amorevoli porti sicuri dei loro nipoti, per tutti loro, in tutti i Plessi dell’Istituto Comprensivo 2 di Pontecorvo sono state organizzate una serie di attività: racconti, fiabe, canti, giochi, emozioni, persino una speciale vendemmia. Per tutti  i nonni  intervenuti e per quelli delle Case di Riposo è stata una mattinata allegra ed emozionante, ma, soprattutto educativa per tutti gli alunni. Un ringraziamento a quanti hanno reso possibile questa giornata speciale, un grazie alle Autorità Locali per la costante presenza e allo sprone sempre innovativo  del Dirigente Scolastico Dott.ssa Rita Cavallo. 

 


Un sentito grazie ai nostri genitori!

Un nuovo importantissimo traguardo ottenuto grazie all’azione sinergica Suola-Famiglia, ad una attenta programmazione dei vari interventi nonché al meraviglioso, costante impegno dei nostri genitori che condividono appieno Visione e Mission dell’IC2 di Pontecorvo e che non hanno lesinato sforzi anche economici per dotare il nostro istituto di due nuove LIM, una per la sede di Pico, l’altra installata a San Giovanni Incarico,  fondamentali per un’azione didattica innovativa e laboratoriale. Sono stati acquistati anche meravigliosi arredi che hanno reso ancor più occogliente il laboratorio di lettura presso la sede “Paola Sarro” di Pontecorvo, il tutto grazie ai fondi raccolti nell’iniziativa dei Mercatini di Natale ed ad un contributo del nostro Istituto che crede in una scuola che sia del territorio e per il territorio in un’ottica di apertura e collaborazione.

Il D.S. Dott.ssa Rita Cavallo 

 


no images were found

Festa dell’Accoglienza a.s. 2017-18

IC2 di Pontecorvo

Accoglienza Scuola Secondaria di Pontecorvo

Accoglienza Scuola dell’Infanzia Pontecorvo 2017-18

Accoglienza Scuola dell’Infanzia sede S.Giovanni

ACCOGLIENZA SGI sc. primaria

Nello zaino- da ieri a oggi


 

MIGLIORAMENTO SPAZI ED AMBIENTI EDUCATIVI


Documentazione Buone Prassi


Rapporti con Enti, visite guidate, viaggi d’istruzione

 

Presentazione manifestazione gocce di memoria

Trinity

PRESENTAZIONE LABORATORIO INGLESE

PRESENTAZIONE PROGETTO TRINITY

libro

PRESENTAZIONE LIBRIAMOCI – Plesso di PICO

 

SCHOOL IN PROGRESS

S.Giovanni la scuola prima e dopo

LA SCUOLA DI PICO

Presentazione scuole di Pico

GENERAZIONI GREENPresentazione orto didattico

cartiamo

CARTIAMO La raccolta differenziata della carta nelle nostre scuole
lo stagno

LO STAGNO


Il mese della lettura presso l’IC2 di Pontecorvo

Alcuni degli autori che hanno tenuto conferenze e laboratori nel nostro Istituto. Importante la ricaduta didattica delle varie iniziative che sono tappe di un cammino iniziato diversi anni or sono con la creazione in tutte le sedi di forniti e meravigliosi laboratori di lettura perché … “Un libro sogna. Il libro è l’unico oggetto inanimato che possa avere sogni”.
(Ennio Flaiano)

Nelle fotola baby autrice Alice Maria Conti e gli autori: Dino Ticli e Francesco Formaggi.

Invalid Displayed Gallery


NUOTO IN CARTELLA

Il progetto è al 18° anno di attività. E’ realizzato in collaborazione con l’Associazione sportiva INFORMA presso la piscina comunale di Castrocielo, coinvolge gli alunni di 5 anni della Scuola dell’Infanzia e tutte le classi della Scuola Primaria del plesso di Pontecorvo IC2.

Invalid Displayed Gallery

 

MEETING SCUOLE DI PACE incontro con Papa Francesco 6 MAGGIO 17

Meeting scuole per la pace

Invalid Displayed Gallery

“L’Istituto Comprensivo 2° di Pontecorvo ha partecipato al Meeting Nazionale delle Scuole per la pace, la fraternità e il dialogo Roma, 5 – 6 maggio 2017”. Lettera del Ministro Valeria Fedeli

20170425_201040

Concorso “Fare il giornale nelle Scuole” Ordine dei Giornalisti, XVI Edizione, Cesena, 11, 12 aprile 2017, premiata la testata del nostro giornalino scolastico: “L’Aquilone”.Leggi l’articolo presente sul sito dell’  “Ordine Dei Giornalisti”

20170425_204324

Forum con gli studenti, Teatro Verdi, 12 Aprile, Cesena

20170425_204306

Dedica ai suoi “piccoli colleghi” dalla giornalista del quotidiano  “La Repubblica” Federica Angeli

Incontro Autore 2017 Secondaria Pontecorvo

Sotto un'unica stella

Talenti e germogli Secondaria Pontecorvo

“Talenti e germogli” sede di Pico

Talenti e germogli 2017 plesso di S.Giovanni

Il Canto della Palma 2017

IMG-20170408-WA0020

IMG-20170408-WA0025IMG-20170408-WA0026

IMG-20170408-WA0027

La manifestazione del Canto della Palma è giunta ormai alla sua 32^ edizione. Come di consueto i gruppi di musici e cantori si sono riuniti in piazza Porta Pia, dove il Parroco Monsignor Luigi Casatelli ha impartito la benedizione. Quest’anno hanno partecipato anche i bambini dell’Istituto Comprensivo 2, con la Dirigente Scolastica dott.ssa Rita Cavallo, e il coro “Armonie di voci” diretto dalla prof.ssa Cristina De Bernardis. Al termine del rito di benedizione i gruppi si sono avviati in processione verso la Cattedrale, dove è stata celebrata la S.Messa. Terminata la cerimonia religiosa si sono esibiti nel canto della Palma dapprima i bambini del coro “Armonie di voci” e, successivamente, tutti i gruppi.

Giuseppe Galliarducci

Qui puoi leggere l’articolo completo pubblicato sul sito della Diocesi di Sora: http://www.diocesisora.it/pdigitale/32-edizione-del-canto-della-palma-ponrecorvo/

Un PADLET per GIOVANI POETI

-1 uguale 1000

Shoah

Cancro io ti boccio

Sotto un'unica stella

Concerto-di-natale-sotto-un’unica-stella sede di Pico

archivio

IL 3 GIUGNO 2016,

Alla presenza di Sua Eccellenza EMILIA ZARRILLI  PREFETTO DI FROSINONE,  il Presidente della Banca Popolare del Cassinate, il dott. DONATO FORMISANO, delle FORZE DELL’ORDINE e delle AUTORITA’ LOCALI,

L’ISTITUTO COMPRENSIVO 2° DI PONTECORVO  HA PRESENTATO IL PROGETTO DI EDUCAZIONE FINANZIARIA

Progetto “meno 1 = 1000”

Immagine5

promosso dal nostro Dirigente Scolastico, Dott.ssa Rita Cavallo. L’idea progettuale nasce e si armonizza con la  missionvision della scuola, che  sempre pone al centro del processo educativo  i cittadini del domani rendendoli protagonisti attivi e intraprendenti,   capaci di immaginare e progettare un altro futuro, imparando a trasformare le sfide in opportunità. E’ compito specifico della scuola porsi, sempre, traguardi che tendono verso un ideale desiderabile, verso  ciò che  non è, ma che potrebbe essere e dovrebbe essere  e richiama  il mondo degli adulti ad  impegnarsi per far sì che i ragazzi possano trovare stimoli a  perseguire con fiducia e coraggio   la rotta che  porta alla realizzazione di ambizioni traguardi.

“Dietro le cose così come sono c’è anche  una promessa, l’esigenza di come dovrebbero essere; c’è la potenzialità di  un’altra realtà,  che  preme   per venire  alla  luce, come   la  farfalla  nella crisalide. Utopia   e   disincanto anziché  contrapporsi,  devono sorreggersi a vicenda.”     

Presentazione del progetto “meno 1=1000” e dell’evento.

Il progetto-meno-1-1000

Galleria fotografica

 

Invalid Displayed Gallery

Liberté égalité fraternité

Lavoro prodotto dagli alunni della classe II B del 2° Istituto Comprensivo di Pontecorvo. Lo sviluppo si è articolato in varie fasalti con momenti di lavoro di gruppo e altri individuali. I gruppi hanno prodotto testi monografici da cui sono partiti altri alunni per lo sviluppo del racconto. L’insegnante ha costantemente guidato, sollecitato e suggerito partecipando alla stesura finale.

Per i riferimenti storici ci si è avvalsi de: “Il Ponte Curvo e la sua gente”, di Lionello Prignani; la tesi di laurea di Giusy Mercedes Di Caro, “Jean Baptiste Bernadotte, maresciallo di Francia e Principe di Pontecorvo” e “Pontecorvesità”, di Bernardino Pulcini.

Parigi, … Maggio 1818

Cara Giacinta,

mia piccola comare e sorella, oggi che ricorre la festa di San Giovanni questa sarà una lettera diversa dalle altre perché  il mio pensiero va verso i ricordi della nostra infanzia e giovinezza.  Sai bene come la mia sia una vita felice, al fianco di un marito che mi ama teneramente e dei miei due bellissimi bambini; sai anche che voi tutti mi mancate molto e che i pochi mesi d’estate che trascorro con la famiglia lì a Pontecorvo mi riempiono di gioia ma anche di malinconia quando arriva il momento di partire… ma questa è la vita che ho scelto e sono soddisfatta di essa soprattutto quando penso che sarei dovuta diventare una suora…

Ricordo il giorno del nostro arrivo nel convento di Santa Maria della Ripa: dal giardino delle suore si vedevano le acque del Liri splendere verdeggianti sotto i raggi del sole di maggio. La mia era una cella comoda anche se non troppo accogliente ma avevamo portato tutto il necessario per renderci la vita meno complicata, anche grazie alla dote versata da mio padre. Tu eri con me, questo contava più di tutto: io una novizia e tu la mia lavandaia. Penso che senza la tua presenza affettuosa, le tue attenzioni fraterne, la consolazione dei tuoi discorsi, sarei potuta anche morire di infelicità. Ero la figlia destinata al convento, quella che non si doveva sposare! Era stato deciso così, non si poteva fare altrimenti…

C’eri tu a farmi forza e c’era Tommaso, il mio caro fratello, “la testa calda” come diceva nostro padre, perché non faceva altro che parlare di Rivoluzione, di Repubbliche da fondare e di ideali da realizzare anche con la forza. Tommaso veniva quasi tutti i giorni a trovarmi ed è così che vi siete innamorati, tu e lui, vero? O forse lo eravate già da prima, innamorati, belli come siete tutti e due, vivaci e pieni di vita. Anche per voi è stata dura! Il figlio di Giuseppe Lucernari non poteva certo sposare la figlia di una lavandaia! Suvvia! Il nostro signor padre aveva da tempo stabilito il matrimonio del proprio figlio con la figlia di un possidente che era a capo del Monte Frumentario, nipote di un vescovo anche… che importava se i due giovani non si conoscevano nemmeno, che importava se non avevano potuto scegliere, si era sempre fatto così e così sarebbe stato!

In quel primo periodo al convento il tempo passava in fretta: mi ero procurata i libri che mi aveva consigliato Tommaso e leggevo tanto, e tu sei stata un’ottima allieva, hai imparato a leggere e a scrivere quasi immediatamente. Durante i freddi pomeriggi invernali, al lume di candela davanti a un braciere pieno di tizzoni ardenti, avvolte nei nostri scialli di lana, interrompevamo le nostre letture per ricordare le belle giornate d’estate lungo il fiume.

Io ero sempre stata una bambina molto socievole, spigliata ed umile nonostante fossi figlia di un potente signore locale, tu, Giacinta invece eri timida ed introversa, figlia della lavandaia di casa.

Fin da bambine, però, insieme eravamo una cosa sola, ci completavamo, ci fidavamo l’una dell’altra, non immaginavamo nulla che potesse separarci. Così, un giorno, mentre aspettavamo sulla riva del fiume che Palma, tua madre, finisse di lavare i panni, in mezzo a quei gruppetti di bambini che si facevano il bagno, che si rincorrevano e che lanciavano sassi facendo schizzare via le raganelle, decidemmo di fare il patto di “cummare e cummarella”. Prendemmo tra le mani un sassolino, lo immergemmo nell’acqua e dicemmo insieme: “Cummare e cummarella, preta d’anella, preta de vullana, a cummare me voglio fa. Quann te na cosa ciu la dai a me, quann tenghe na cosa i la donghe a te!”

Eh sì, da quel giorno abbiamo condiviso tutto, ma proprio tutto.

Ti ho regalato la mia bambola Maria Antonietta, vestita all’ultima moda di Parigi, ma non giocavamo solo alle bambole. Acchiapparella, la campana, nascondino ma che divertimento era giocare insieme: di colpo, casa mia diventava un palazzo meraviglioso pieno di momenti gioiosi. E la sera ci facevamo coraggio a vicenda dopo aver ascoltato le storie di streghe che ci raccontava tua madre: lei era originaria di Benevento ed era esperta di fatti di streghe e janare, come le chiamava lei. Ci diceva sempre che bisognava stare molto attenti a non passare di notteal Parco di Conte (Gliù Parc de Cont) perché in questo luogo, che si trovava dietro Palazzo Sparagana si riunivano le streghe per i loro incontri malefici. Di sabato non si poteva parlare delle streghe, perché era il giorno in cui esse si riunivano e i loro poteri si moltiplicavano e potevano ascoltare i discorsi da lontano e fare le loro magie anche a distanza. La strega, ci spiegava Palma, era una donna sottomessa al diavolo, normale di giorno, ma che la notte, dopo aver spalmato sul suo corpo un particolare unguento, assumeva poteri soprannaturali e poteva volare, portata dal vento o da un cavallo che rubava dalle stalle. Prendeva piacere a fare del male alle persone, agli animali e alle cose; poteva entrare attraverso le fessure delle porte e delle finestre ed era capace di organizzare tremendi malocchi anche mortali. Le janare rapivano i bambini, e si divertivano a giocare con loro come fossero palloni oppure li lasciavano al freddo della notte per farli ammalare oppure li riempivano di pizzicotti che poi lasciavano grossi lividi sulla loro pelle. I contadini raccontavano di animali domestici che durante le notti di novilunio impazzivano e la mattina venivano trovati sciolti dalle mangiatoie con le zampe spezzate.

Le streghe potevano chiamare le piogge e le tempeste rovinando i raccolti o seccando gli alberi con le loro urine. Palma vedeva il terrore nei nostri occhi ma continuava dicendo che ci sono dei modi per difendersi dalle streghe: tutti sanno che esse, nell’entrare di notte in una casa, si sentono obbligate a contare tutto ciò che si trova dietro le porte o le finestre, pertanto, per bloccarle, basta appendere dietro le porte delle scope o depositare dei sacchetti di sabbia o di fagioli, così, perdendo tempo prezioso a contare, l’alba le coglie impreparate e loro sono costrette a fuggire perché non possono sopportare la luce del giorno.

Questi racconti ci terrorizzavano ma ci affascinavano nello stesso tempo: ogni volta che dovevamo attraversare un corridoio scuro il cuore batteva all’impazzata. Per fortuna eravamo in due, nessuna strega avrebbe mai potuto sfiorarci! Come ci sono sembrate ingenue e infantili queste storie quando siamo diventate grandi, dopo aver letto tutti quei libri che ci spiegavano che tutto questo era superstizione, buio, ignoranza. E’ la Ragione che deve essere alla base di tutto, questo ci ripeteva continuamente Tommaso.

Quanto era impaziente, Tommaso! Voleva che tutto cambiasse in fretta, che finalmente potessero realizzarsi quegli ideali di fratellanza, uguaglianza e libertà che erano stati alla base della Rivoluzione francese. Era con gioia che aveva accolto la notizia della creazione delle Repubbliche romana e partenopea, diceva che finalmente avremmo potuto autogovernarci senza dover dipendere dal Papa, sovrano assoluto e indiscutibile. Era durata poco, però.

Poi, finalmente! diceva, c’era stata la svolta: Napoleone era riuscito a battere tutti, e anche Pontecorvo, finalmente, avrebbe avuto i benefici che avevano i territori sotto la sua amministrazione. Infatti, nel 1806, l’imperatore dei Francesi fece di Benevento e di Pontecorvo due principati. Il nostro Principe era Jean Baptiste Bernadotte, un grande soldato, maresciallo dell’esercito francese grazie alle sue doti umanitarie e alle sue capacità di comando. Non venne a Pontecorvo, perché occupato a fare la guerra ma mandò un suo rappresentante, il Gault, che si dimostrò senz’altro all’altezza del compito. Il Gault volle conoscere tutti i notabili, ebbe incontri con tutti gli amministratori cittadini e, a poco a poco, si fece un’idea di quello che poteva far funzionare meglio il Principato, soprattutto dal punto di vista amministrativo. Tutti noi eravamo felici della presenza di Gault a Pontecorvo in quel mese di Settembre 1806 perché ricordo con terrore che si venne a sapere che Frà Diavolo, il famoso brigante al servizio dei Borboni, era sbarcato a Sperlonga ed era passato tranquillamente attraverso Esperia e San Giovanni Incarico: Pontecorvo era ben sorvegliata da soldati e dragoni quindi Frà Diavolo non si azzardò nemmeno ad avvicinarsi e proseguì raggiungendo la Valle di Comino e rifugiandosi a Sora. Immediatamente il Gault fece venire rinforzi da Napoli e mise sotto assedio la città: purtroppo, però, il brigante riuscì a fuggire.

Grazie a Gault eravamo salvi dagli attacchi dei briganti e adesso sarebbero successe le cose che più di tutte contano per la nostra vita: è infatti grazie a Bernadotte e alle riforme che realizzò che noi abbiamo potuto essere felici.

Prima di tutto il divieto di accettare novizi e novizie da parte degli ordini monastici: di colpo ci accorgemmo che avrei potuto uscire dal convento e realizzare il mio sogno di diventare insegnante nella nuova scuola per donzelle istituita dai Francesi. E poi la riforma dei tribunali che portò alla nomina di nuove persone e soprattutto a quella di Tommaso Lucernari come Procuratore del Principe presso il Tribunale di Pace.

Quello che ci è successo dopo è solo un susseguirsi di avvenimenti felici per noi: il mio matrimonio con un ufficiale francese, il tuo con Tommaso, liberato dall’obbligo del precedente fidanzamento. A volte, quando ci penso, mi rendo conto che nelle nostre vite si è realizzato in pieno il motto della Rivoluzione francese: siamo diventati liberi di scegliere nella nostra vita; nessuna barriera sociale può impedire la nostra solidarietà; siamo tutti uguali a prescindere dalle famiglie da cui proveniamo o se siamo maschi o femmine.

Ecco, voglio chiudere questa mia con un abbraccio e un saluto affettuoso a tutti. Saluta anche tua madre e dai un bacione ai bimbi.

Tua Teresa

P.S. Quando vengo a Giugno, dobbiamo organizzare un picnic sul fiume!  Me ne è venuta una gran voglia…