Home » News » AUGURI, MAMMA! Attività della Scuola dell’Infanzia per la Festa della Mamma 2020

AUGURI, MAMMA! Attività della Scuola dell’Infanzia per la Festa della Mamma 2020

 

 


Ascolto della storia: Il pettirosso di mamma Orsa

Un giorno di primavera quando mamma Orsa era piccola, trovò un piccolo pettirosso in giardino, troppo piccolo per volare. “Oh, come sei carino” disse, “Da dove vieni?”

“Dal mio nido” rispose il pettirosso. “E, dov’è il tuo nido, piccolo pettirosso?” domandò mamma Orsa.

“Credo che sia lassù”, rispose il pettirosso. “No, quello era il nido del passerotto”.. “Forse è più in là” disse il pettirosso. “No, quello era il nido del merlo”.

Mamma Orsa guardò da tutte le parti ma non riuscì a trovare il nido del pettirosso.

“Puoi vivere con me” disse, “Sarai il mio pettirosso”. Portò il pettirosso a casa e gli preparò un nido.

“Mettimi vicino alla finestra, per favore”, disse il pettirosso, “Mi piace guardar fuori e vedere gli alberi e il cielo”.

Mamma Orsa lo mise vicino alla finestra. “Oh” disse il pettirosso, “Deve essere divertente volare lì fuori”.

“Sarà divertente anche volare qui dentro” rispose mamma Orsa.

Il pettirosso mangiava, cresceva, cantava. Presto imparò a volare. Volava in giro per la casa e si divertiva, proprio come mamma Orsa aveva detto.

Ma un giorno che era triste mamma Orsa gli domandò: “Perché sei triste piccolo pettirosso?”

“Non lo so”, rispose il pettirosso, “Il mio cuore è triste”. “Prova a cantare una canzone” disse mamma Orsa.  “Non poso”, disse il pettirosso.

Gli occhi di mamma Orsa si riempirono di lacrime, portò il pettirosso in giardino e disse: “Ti voglio bene, piccolo pettirosso e voglio che tu sia felice. Vola via, se vuoi, sei libero”

Il pettirosso si alzò alto in volo nel cielo azzurro, cantò una canzone dolce e acuta e poi tornò giù dritto verso mamma Orsa e le disse: “Non essere triste, anche io ti voglio bene. Devo volare per il mondo ma ritornerò. Ogni anno ritornerò”

Allora mamma Orsa gli diede un bacio e il pettirosso volò via.

 
 

Ascolto della storia: La voce della mamma

Una pecora brucava tranquilla l’erba del prato. Intorno a lei scherzavano i suoi tre agnellini. Sembravano tre gomitoli di lana bianca. Saltellavano, si rincorrevano, andavano a tuffare il musino rosa nell’acqua del ruscello che scorreva in mezzo al prato. Tutto il giorno passò in giochi finché scese la sera e il pastore venne a prendere la pecora e i suoi tre agnellini.

Subito si accorse che ne mancava uno. Allora si mise in bocca due dita e fischiò. Ma l’agnello non apparve. Anche il cane pastore si accorse che mancava un agnellino allora cominciò ad abbaiare ma l’agnellino non si fece vivo.

Finalmente la pecora alzò il muso dal prato e vide vicino a sé soltanto due agnellini. Dalla sua bocca allora uscì un tremulo e disperato: “ Beeeh, beeh beeh!”

Quel belato insegnò all’agnellino la via del ritorno e presto ricomparve sul prato. Il pastore, quando lo vide, rise contento; il cane scodinzolò. I fratellini gli saltarono addosso. E la pecora, allungando il muso, iniziò a leccarlo, che sarebbe come a dire a baciarlo.

La voce della mamma è più forte di ogni richiamo.
 


BAMBINI DI 3 ANNI

Festa della mamma


 

BAMBINI DI 4 ANNI

Festa della mamma


 

BAMBINI DI 5 ANNI

Festa della mamma

PREGRAFISMI