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Ascolta la storia di Tina e la storia del fiore


Ascolto della storia: La storia di Tina
Tina è una bella tartaruga. Oggi è allegra e sta tornando alla sua tana fischiettando. Ecco che incontra una farfallina stanca di volare che le chiede un passaggio: “Posso posarmi sulla tua schiena?”.
Ecco che arrivano ad un fiume: “Come faremo a raggiungere l’altra riva?” si chiede preoccupata Tina. “Passate sul tronco lungo”, le suggerisce un simpatico e gentile castoro.
“Oh, che bei fiori! Voglio gustarne il nettare! Comincerò da quello a me più vicino!” esclama la farfallina. E, ringraziando Tina per il passaggio, se ne vola di fiore in fiore.
Tina giunge finalmente davanti alla sua bella tana; prende la chiava nascosta sotto il tappeto di foglie e fiori, poi apre la porta di casa. Saluta ed entra dentro.
 

Ascolto della storia: Il fiore
C’era un bocciolo che faticava ad aprirsi. Era duro, piccolo, verde e pareva che non dovesse sbocciare mai. Allora disse alla pianta: “Succhia forte il buon nutrimento della terra, così io potrò diventare più grosso”.
La pianta succhiò con tutte le sue radici e il bocciolo ingrassò ma rimaneva verde e duro. Allora disse alle nuvole: “Mandate giù una pioggerella, ma non tanto forte, altrimenti mi sciupate”.
E le nuvole mandarono giù una spruzzatina sulla terra, ma con molta educazione. Poi il bocciolo disse al sole: “Per piacere, riscaldami con i tuoi raggi, ma non mi bruciare, sarebbe un peccato. E il sole lo accarezzò col suo tepore.
Finalmente in una bella mattina di primavera, il bocciolo si aprì e ne venne fuori un bellissimo fiore rosso che pareva di seta. Una farfalla disse: “Che bellezza! Un fiore così bello non si era mai visto in questo giardino”. E vi si posò sopra con delicatezza.
La terra, le nuvole e il sole ne furono molto orgogliosi. Le campanelle bianche, screziate di rosa, si misero a suonare a festa.
Verso sera arrivò un bambino. Vide il bellissimo fiore rosso e lo colse. Poi lo strappò.
Le campanelle smisero di dondolarsi e chinarono le corolle con molta malinconia.
Il giardino pianse tutta la notte.