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Bisogni educativi speciali (BES)

Inclusione

Albert Einstein era DSA

 

Presentazione

Con la direttiva dello scorso 27 dicembre 2012 relativa ai Bisogni educativi speciali (BES) il MIUR ha accolto gli orientamenti da tempo presenti in alcuni Paesi dell’Unione europea che completano il quadro italiano dell’inclusione scolastica.
Il concetto di  Bisogni Educativi Speciali (BES)  si basa su una visione globale della persona con riferimento al modello ICF della classificazione internazionale del funzionamento, disabilità e salute (International Classification of Functioning, disability and health) fondata sul profilo di funzionamento e sull’analisi del contesto, come definito  dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, 2002) .
Rientrano nella più ampia definizione di BES tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità; quella dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socioeconomico, linguistico, culturale.

 

Database risorse per alunni BES/DSA

PAI 2019-2020 IC Pontecorvo 2

 


L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata nel vasto uso in Italia dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“.

Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento in ambito educativo e/o di  apprendimento, che necessita di educazione speciale individualizzata, finalizzata  all’inclusione.

Il presente documento curato dalla Prof.ssa Del Padre Maria Antonietta vuole fare luce su un universo estremamente complesso per poter tarare al meglio l’azione didattica con l’obiettivo di  una reale inclusione.

B.E.S.-Special-Educational-Needs-a-cura-della-Prof.ssa-Del-Padre-Maria-Antonietta


NORMATIVA

La seguente sezione ha lo scopo di fornire la documentazione normativa riguardanti i BES.
NORMATIVA SULL’ ESAME di LICENZA MEDIA PER GLI ALUNNI CON BES

SEPARATORE

 
BES